auguri a tutti gli “ascoltatori”…non quelli radiofonici. Quelli che tramite le orecchie ascoltano col cuore e la mente aperti. Auguri e ancora auguri e felicità!
Grazie Sabrina, per questa gentilezza, da questo angolino di mondo.
Come ogni pensiero parola atto anche gli “auguri” tornano: auguri e ancora auguri e felicità!
Capisco e condivido il senso della pausa, il senso del fermarsi, riflettere, riposare, ritemprare, rigenerare. Un peccato perché, anche se è da molto che non lascio commenti e visito il sito, questo luogo è stato ed è tuttora un punto di riferimento importante, dove staccare dal mondo, leggere, riflettere, interrogarsi …. per poi riprendere a correre un po’ più ricco di prima. Nella vita, come troppo spesso accade, mi accorgo di quanto è importante qualcosa e/o qualcuno nel momento in cui la perdo (anche se, come spero in questo caso, temporaneamente).
Rompo il silenzio anch’io, per dire che questo é un posto magico, che veicola fantasia e creatività.
E’ il balcone acceso dal quale proviene sempre una melodia. Spesso si affacciano volti, appaiono immagini, sopraggiungono pensieri. Costringere a riflette o colpisce evocando un ricordo. Inaspettato commuove e improvviso irrompe con una risata.
E’ capace di farti sentire che tu sei come gli altri e gli altri sono te.
Cara Monica aspetto la luce accesa al balcone come il bambino la fiaba per dormire.
Cari, grazie.
Un noto filosofo veneziano, che ho avuto la fortuna di conoscere personalmente, mi ha lasciato questa chicca che ora condivido con voi:
Sìe ore ‘e ‘a crése, sìe ore ‘e ‘a càea!
Il menestrello attende, pacifico.
(con leggerezza, diciamo autoironia) http://youtu.be/JNsl91q3iVw
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auguri a tutti gli “ascoltatori”…non quelli radiofonici. Quelli che tramite le orecchie ascoltano col cuore e la mente aperti. Auguri e ancora auguri e felicità!
Grazie Sabrina, per questa gentilezza, da questo angolino di mondo.
Come ogni pensiero parola atto anche gli “auguri” tornano: auguri e ancora auguri e felicità!
Capisco e condivido il senso della pausa, il senso del fermarsi, riflettere, riposare, ritemprare, rigenerare. Un peccato perché, anche se è da molto che non lascio commenti e visito il sito, questo luogo è stato ed è tuttora un punto di riferimento importante, dove staccare dal mondo, leggere, riflettere, interrogarsi …. per poi riprendere a correre un po’ più ricco di prima. Nella vita, come troppo spesso accade, mi accorgo di quanto è importante qualcosa e/o qualcuno nel momento in cui la perdo (anche se, come spero in questo caso, temporaneamente).
http://www.youtube.com/watch?v=WYna-UAt75c
luv
Rompo il silenzio anch’io, per dire che questo é un posto magico, che veicola fantasia e creatività.
E’ il balcone acceso dal quale proviene sempre una melodia. Spesso si affacciano volti, appaiono immagini, sopraggiungono pensieri. Costringere a riflette o colpisce evocando un ricordo. Inaspettato commuove e improvviso irrompe con una risata.
E’ capace di farti sentire che tu sei come gli altri e gli altri sono te.
Cara Monica aspetto la luce accesa al balcone come il bambino la fiaba per dormire.
Cari, grazie.
Un noto filosofo veneziano, che ho avuto la fortuna di conoscere personalmente, mi ha lasciato questa chicca che ora condivido con voi:
Sìe ore ‘e ‘a crése, sìe ore ‘e ‘a càea!
Il menestrello attende, pacifico.
(con leggerezza, diciamo autoironia)
http://youtu.be/JNsl91q3iVw