All’inviato di Iperuranio che progettava un viaggio turistico nel mondo sensibile avevano spiegato che gli umani dischiudono le labbra e mostrano i denti quando sono felici e che la presenza di lacrime, alte grida, sudore e sangue è l’indice certo di una tragedia in atto.
Per un banale errore di calcolo delle coordinate di volo invece del previsto atterraggio a Coney Island Park l’inviato iperuranico finisce al Coney Island Hospital, sezione ostetricia, sala travaglio. Al suo frettoloso ritorno in patria, l’inviato racconta che sulla terra non c’è gioia -nè ci sono, probabilmente, le condizioni per il perpetuarsi della vita. Quanti figli guardano al proprio progetto di separazione, emancipazione e liberazione dalla madre con gli stessi occhi di un turista malamente informato?

 

Comments

One Response to “Coney Island baby”

  1. ... on Dicembre 19th, 2008 02:18

    Così il piccolo principe addomesticò la volpe.
    E quando l’ora della partenza fu vicina:
    “Ah!” disse la volpe, “…Piangerò”.
    ” La colpa è tua”, disse il piccolo principe, “Io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…”
    ” E’ vero”, disse la volpe.
    ” Ma piangerai!” disse il piccolo principe.
    ” E’ certo”, disse la volpe.
    ” Ma allora che ci guadagni?”
    ” Ci guadagno”, disse la volpe, ” il colore del grano”.
    soggiunse:
    ” Va a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo”.
    “Quando ritornerai a dirmi addio ti regalerò un segreto”.

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